E.MOUNIER – LETTERE SUL DOLORE
GIUGNO 2011

NOTE BIOGRAFICHE

Emmanuel Mounier, nasce a Grenoble (Francia) nel 1905, da una famiglia di origini contadine. Secondo il desiderio del padre il suo futuro doveva essere la medicina, ma in realtà niente poteva essere meno consono alla natura del giovane. A una lunga riflessione fece seguito la decisione di lasciare gli studi medici per la filosofia, disciplina per la quale aveva mostrato una propensione naturale già dal Liceo. Dal 1924 al 1927, Mounier seguì i corsi di filosofia all’università di Grenoble, concependola gradualmente come accostamento metodico alla realtà, sotto la guida dell’esperienza spirituale. Entrato a far parte dell’Azione Cattolica francese, fondò un circolo di studi cattolici nel quartiere più povero di Grenoble. Dopo la discussione della tesi di laurea sulla filosofia di Descartes, nel 1928 si trasferisce a Parigi, alla Sorbona, per intraprendere la carriera accademica. Nel 1929, fatto di primaria importanza per tutto il pensiero di Mounier, scopre l’opera di Charles Péguy, rivivendola e rimeditandola nella realtà storica personale e della stessa Francia: la denuncia del denaro e dello spirito borghese, l’amore per la povertà e il senso dell’Incarnazione, si configurano nel pensiero del giovane filosofo come strumenti di una nuova creazione intellettuale, morale e culturale. All’inizio degli anni Trenta, si concentra la sua formazione politica, con la creazione di gruppi di studio diffusi in Francia e all’estero. Da questa esperienza nacque la rivista Esprit, concepita come movimento di relazioni e amicizie, piuttosto che n semplice strumento cartaceo. Attorno e da questa esperienza nasce il concetto di personalismo: fulcro di tutto è la persona, non per una smania individualistica, ma colta entro una doppia relazione, verticale (Dio) e orizzontale (la realtà) e sviluppata nella convivenza e nel rapporto di piccoli gruppi (comunità). Nel 1935 sposa Paulette Leclercq. Quello tra il 1936 e il 1938 è un periodo di intenso impegno politico, da cui nascono le opere più importanti di Mounier, tra cui Rivoluzione personalista e comunitaria, Manifesto al servizio del personalismo ed altre. Durante la guerra le condizioni di salute gli impediscono di essere utilizzato al fronte; per lo stesso motivo anche la sua partecipazione alla resistenza sarà solo spirituale e di sostegno propagandistico, ma non gli impedirà di essere arrestato dal governo di Vichy. Finita la guerra riprendono le pubblicazioni di Esprit (censurata durante l’occupazione tedesca). Trasferitosi con la famiglia in una piccola località nei dintorni di Parigi, Mounier continua, con la sua rivista, l’impegno intellettuale e culturale. Nella notte del 22 marzo 1950, muore a seguito di un infarto. Il testo che permette ancora oggi l’incontro con la personalità, l’umanità e la fede di Mounier, è una piccola raccolta di lettere, in parte legate  alla sofferta esperienza della malattia della figlia (Lettere sul dolore, BUR 1995). In modo intimo ed informale si colgono questioni universali e fondamentali per il destino dell’uomo.

EMMANUEL MOUNIER
Lettere sul dolore

Uno sguardo sul mistero della sofferenza

LUNEDI’ 27 GIUGNO 2011

ORE 21.15

Chiesa S.Lucia – Acqualagna-

Interviene  ERCOLE D’ANNUNZIO Presidente ANFFAS di Teramo

NEWS
EVENTI IN PRIMO PIANO
LIBRI
LIBRI DA LEGGERE
FILM
FILM DA VEDERE
ENOGASTRONOMIA
STORIE E RACCONTI
2020-11-13T12:53:20+01:00

Titolo

Torna in cima